Arte e cura del creato

«È la cultura non solo intesa come i monumenti del passato, ma specialmente nel suo senso vivo, dinamico e partecipativo, che non si può escludere nel momento in cui si ripensa la relazione dell’essere umano con l’ambiente». Con questa affermazione, che troviamo nell’Enciclica “Laudato sì” (n. 143), Papa Francesco ci invita a percorrere la strada della cultura per offrire all’umanità del nostro tempo un imprescindibile contributo nel momento in cui si trova ad affrontare la sfida epocale posta dalla questione ecologica. Le analisi dettagliate e impietose che ci parlano di un futuro del Pianeta fortemente pregiudicato e a rischio di implosione non bastano più. Non sono sufficienti, seppure indispensabili, le risposte che possono derivare dagli approcci scientifici, economici, politici.

Se si vuole andare alle radici dei problemi ecologici che affliggono in modo drammatico il nostro tempo occorre mettere in campo una grande operazione culturale che consenta di ripensare il rapporto tra l’essere umano e l’ambiente. Si rende necessario un grande sforzo creativo per consentire a tutti e a ciascuno di assolvere alle responsabilità, originarie e sempre nuove, affidate dal Creatore alle creature umane, secondo la solenne investitura narrata nel Libro della Genesi: «Il Signore Dio prese l’uomo e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse» (Gen 2,15).

È a partire da questo allarmante scenario e da questa istanza fondamentale volta a fare della cultura un elemento decisivo per un profondo ripensamento del rapporto tra l’umanità e l’ambiente che nasce l’iniziativa di un itinerario di arte e spiritualità, con l’obiettivo di aiutare a riflettere sulle diverse problematiche alla luce delle intuizioni artistiche e della Parola di Dio. Quasi a voler significare l’imprescindibile coinvolgimento in tutte le sue componenti ed espressioni di una istituzione culturale come l’Università Cattolica, la mostra si dispiega nei diversi ambienti del grande complesso monumentale dove ha sede l’Ateneo.

L’università è per sua natura il luogo dove si affrontano in chiave rigorosamente scientifica le diverse problematiche e tra queste oggi si impone prepotentemente la questione ecologica. Ma proprio perché la vera scienza non può essere mai separata dalla sapienza, e cioè da una visione organica e trascendente della realtà, si rende necessario un approccio integrale che tenga insieme il mistero insondabile del dono meraviglioso di Dio che risplende nel creato e l’impegno intelligente e coordinato dell’uomo che deve prendersene cura e salvaguardarlo, evitando che il pericoloso degrado a cui stiamo assistendo ne sfiguri la bellezza e si ripercuota contro le stesse creature umane.

Solo uno sguardo ampio e ricco di sapienza può intravedere le strade per una inversione di tendenza che riporti l’uomo al centro delle questioni, secondo il ruolo e la dignità che gli sono propri, come sottolinea ancora Papa Francesco: «la capacità di riflessione, il ragionamento, la creatività, l’interpretazione, l’elaborazione artistica ed altre capacità originali mostrano una singolarità che trascende l’ambito fisico e biologico» (n. 81).

L’alleanza tra arte e spiritualità, promossa dal Centro Pastorale dell’Università Cattolica attraverso iniziative che hanno già dato prova negli anni scorsi di feconde intuizioni, fa tesoro in questa edizione che potremmo definire quasi “straordinaria” delle stimolanti indicazioni contenute nell’enciclica del Santo Padre e si inserisce nel filone degli eventi realizzati nel contesto dell’Expo 2015 che affronta il tema “Nutrire il Pianeta” strettamente connesso a quello dell’ecologia.

La singolare convergenza sinfonica di opere artistiche e di testi biblici commentati dai professori dell’Università Cattolica ci pone di fronte ad un affascinante itinerario da cui non sarà difficile essere afferrati e resi ancora più consapevoli non solo delle grandi sfide che ci attendono ma anche delle formidabili risorse umane e spirituali che abbiamo a disposizione. Un grazie davvero sentito e pieno di riconoscenza va a tutti coloro che in diverso modo hanno contribuito alla realizzazione di questo singolare itinerario di arte e spiritualità.

+ Claudio Giuliodori
Assistente Ecclesiastico Generale
Università Cattolica del Sacro Cuore

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